Sticciano…un po’ di storia

Sticciano  è una frazione del comune di Roccastrada, a circa 15 km, situata all’estremità sud-orientale del territorio comunale. L’ubicazione del centro storico è su una collina, che costituisce una delle ultime propaggini nord-occidentali del massiccio di Monte Leoni. Sorse in epoca medievale sulla vetta della collina che domina la sottostante valle, dove sono venuti alla luce reperti di epoca romana.

Il centro storico fu controllato, fin dagli albori, dalla famiglia Aldobrandeschi, mentre nel corso del Duecento venne sticcianoereditato da una famiglia locale che poi lo cedette agli Ardengheschi. In seguito, il luogo passò sotto il controllo di Siena, rimanendo sotto il dominio della Repubblica Senese fino al 1555, anno in cui entrò a far parte del Granducato di Toscana.

La struttura del borgo ricalca l’antico tracciato murario, che trovava il punto di massima difesa nella potente rocca, della quale rimangono i ruderi sul lato nord del paese.

Sul lato opposto dell’abitato si erge il Palazzo Piccolomini: anche se non presenta elementi decorativi di particolare rilievo, con la sua massiccia struttura resta a testimonianza del grande potere rivestito da questa famiglia.

Dell’antico centro storico si sono conservati alcuni palazzi e i resti di alcune strutture fortificate. La Pieve di Santa Mustiola, dedicata anche alla Santissima Concezione  (dopo la visita apostolica di monsignor Bossi), venne edificata in epoca medievale in stile romanico, con la facciata principale preceduta da una scalinata in pietra che conduce al portale principale. Solo nel 1188, papa Clemente III conferma al vescovo di Grosseto il possesso della chiesa.

 

Si presenta con planimetria a navata unica rettangolare movimentata da un’abside semicircolare, il presbiterio rialzato ed alla sua destra il campanile rettangolare a forma di torre inserito dentro la chiesa, il coronamento dell’abside è ad archetti ciechi pensili poggiati su mensole, di architettura romanico-lombarda. Due sono i portali: quello principale con un architrave decorato da duecroci romaniche; quello laterale che presenta una decorazionedi modanature sugli stipiti e palmette con foglie incrociatesulla cornice del doppio archivolto.

All’interno si segnala una “Madonna del Rosario con Santa Caterina da Siena e San Domenico”, della fine del XVII secolo. Nei pressi di Sticciano Scalo, in località La Pescaia, sorge Villa Tolomei,  appartenuta in epoca passata alla famiglia dei Tolomei dalla quale ha preso il nome, si trova all’interno di una tenuta dove sono presenti anche le scuderie, i magazzini, il granaio, il frantoio, alcune case coloniche e la cappella di famiglia; il giardino è stato recentemente trasformato per rievocare lo stile del teatro di verzura, tipico dell’epoca rinascimentale e del periodo barocco.

Sticciano Scalo

Rappresenta la parte moderna del paese. Si è sviluppata nell’area pianeggiante e pedecollinare nei pressi dell’omonima stazione lungo la Ferrovia Siena-Grosseto.

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